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I progetti di ambito sociale xix

PROGRAMMA P.I.P.P.I.

PROGRAMMA P.I.P.P.I.

COS'E' PIPPI:

P.I.P.P.I. è il più longevo e ampio programma implementato nella storia delle politiche sociali in Italia. É il risultato di un innovativo paradigma di azione pubblica tra il Mi­nistero del lavoro e delle politiche sociali (di seguito il Ministero) e il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare (LabRIEF) del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata (FiSPPA) dell’Università di Padova (di se­guito l’Università).

L’acronimo si ispira alla resilienza di Pippi Calzelunghe come metafora della forza dei bambini nell’affrontare le situazioni avverse della vita. La vulnerabilità è, in senso lato, definita come una condizione sociale multidimensionale e complessa che include e genera avversità sociali (es. la povertà, la violenza giovanile), familiari (es. la violenza familiare, le rotture e i conflitti, la negligenza), emotive, cognitive (es. le difficoltà di apprendimento e comportamento a scuola) e di salute fisica e mentale (es. il carico assistenziale dovuto a disabilità gravi) che mettono i bambini e i giovani1 a rischio di sviluppare gravi problemi psicosociali e di non essere in grado di raggiungere il loro pieno potenziale di sviluppo.

 

OBIETTIVI:

Il Programma persegue la finalità di innovare e uniformare le pratiche di interven­to nei confronti delle famiglie che sperimentano situazione di vulnerabilità, nelle quali i bambini sono esposti a forme diverse di negligenza, al fine di prevenire il rischio che si crei un clima familiare pregiudizievole, articolando in modo coerente fra loro i diversi ambiti di azione coinvolti intorno ai bisogni dei bambini, tenendo in ampia considerazione la pro­spettiva dei genitori e dei bambini stessi nel costruire l’analisi e la risposta a questi bisogni.

L’obiettivo primario è quello di aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo garantendo una più alta qualità educativa e relazionale nel loro ambiente familiare (rafforzamento della responsività genitoriale) e socia­le, che possa, a sua volta, contribuire anche a migliorarne il rendimento scolastico.

 

AZIONI:

La modalità in cui realizzare le finalità di cui sopra è duplice, in quanto riguarda:

✔        l’implementazione di un approccio di intervento preventivo con le famiglie in si­tuazione di vulnerabilità, i cui figli sperimentano forme diverse di negligenza e povertà educativa, materiale, sociale, ecc. per migliorare l’appropriatezza degli interventi, così come indicato nelle Linee di indirizzo per l’intervento con le fami­glie in situazione di vulnerabilità (MLPS, 2017);

✔        la parallela costruzione di una comunità di pratiche e di ricerca nei servizi, che, a livello nazionale, operi una rivisitazione complessiva e uniforme nel Paese delle condizioni organizzative, culturali e tecniche in cui sono realizzate le pratiche di intervento con le famiglie in situazione di vulnerabilità socioeconomica, al fine di assicurarne appropriatezza, efficacia e qualità, per mezzo di percorsi di valuta­zione scientificamente riconosciuti.

 

LIVELLO ESSENZIALE DELLE PRESTAZIONI SOCIALI COSA SIGNIFICA:

L’implementazione di P.I.P.P.I., a partire dal 2022, si configura pertanto come lo stru­mento più appropriato per garantire, dopo la fase di disegno e approvazione, l’at­tuazione del LEPS relativo a “rispondere al bisogno di ogni bambino di crescere in un ambiente stabile, sicuro, protettivo e ‘nutriente’, contrastando attivamente l’insorgere di situazioni che favoriscono le disuguaglianze sociali, la dispersio­ne scolastica, le separazioni inappropriate dei bambini dalla famiglia di origine, tramite l’individuazione delle idonee azioni, di carattere preventivo, che hanno come finalità l’accompagnamento non del solo bambino, ma dell’intero nucleo familiare in situazione di vulnerabilità, in quanto consentono l’esercizio di una genitorialità positiva e responsabile e la costruzione di una risposta sociale ai bisogni evolutivi dei bambini nel loro insieme” (Piano Nazionale Interventi sociali, 2021, scheda 2.7.4, p. 38).

 

PIPPI NELL'ATS XIX:

Dopo una prima sperimentazione avviata con l’edizione PIPPI 7 dal 2018-2020, il nostro ATS ha aderito all’edizione avanzata del programma edizione P.I.P.P.I 9 2020-2022, terminata a marzo 2022 ed ha visto coinvolte n. 20 famiglie del territorio dell’ATS XIX. L’edizione si è conclusa con un dato soddisfacente che ha visto una buona aderenza al percorso (solo due famiglie sono uscite prima dal progetto) ed il raggiungimento dell’obiettivo (in nessun nucleo familiare a rischio si è arrivati ad un allontanamento del minore).

In questa edizione PIPPI si sono avviati nuovi percorsi di innovazione che comprendono l’istituzione di una scuola di formazione permanente, avviata con un percorso formativo nel 2021 che ha visto coinvolti i soggetti che fanno parte del “mondo del bambino” di PIPPI, in modo prevalente le insegnanti e la parte sanitaria. La formazione interesserà nella prossima edizione PIPPI 10 in modo graduale e capillare tutti gli ISC del territorio dell’ATS XIX con moduli specifici e relativi ad una buona collaborazione tra scuole e servizi in ottica PIPPI e verrà svolta dal personale formato PIPPI di questo Ambito.

Oltre alla scuola di formazione permanente si è istituito il “Gruppo Calzelunghe”, dispositivo attivato grazie al LAB-T che ci ha permesso di sperimentare un èquipe informale di supporto agli insegnanti ed alunni che manifestano una vulnerabilità all’interno del contesto classe. Tale progetto d’innovazione è stato avviato in un territorio sperimentale che è quello che ha manifestato maggiore sensibilità rispetto al programma PIPPI cioè, l’ISC di Monterubbiano.

Vista la soddisfazione del gruppo docente relativa agli esiti del progetto verrà esteso gradualmente ad altri ISC del territorio.

L’ATS XIX attualmente sta aderendo all’edizione PIPPI 11, iniziata nel 2022, e sono state selezionate n. 10 famiglie del territorio afferente a questo ATS, a seguito di presentazione e quindi selezione dei pre-assessment presentati dagli Assistente sociali. Al momento sono stati predisposti gli assessment per le 10 famiglie individuate e si sono attivati alcuni dei dispositivi previsti dal programma. L’approccio e metodo PIPPI è stato riconosciuto sia sul Piano Nazionale sociale 2021-23 ed è riconosciuto come LEPS e finanziato nella missione 5 del PNRR. Pertanto la metodologia e PIPPI verrà utilizzata per ogni situazione di vulnerabilità in cui siano presenti minori.

 

LINK:

Consulta il sito web dedicato https://pippi.unipd.it/

 

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